Rapporto sulla promozione della sicurezza dai rischi naturali del patrimonio abitativo

Il Rapporto sulla promozione della sicurezza dai rischi naturali del patrimonio abitativo è il risultato del lavoro di riflessione ed analisi fatto dai componenti ed esperti della Struttura di Missione di Casa Italia costituita successivamente ai terremoti che hanno colpito Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria nel 2016 e 2017.

Esso fornisce in particolare:

  • un quadro sistematico sul tema del miglioramento della sicurezza del patrimonio abitativo a fronte dei rischi di origine naturale e una “visione” delle modalità per affrontarlo;
  • una ricognizione delle principali attività già in corso presso soggetti pubblici e privati, per assicurarne la valorizzazione ed evitare ogni inutile duplicazione;
  • individua il fabbisogno di dati e informazioni rilevanti, promuovendo il coordinamento delle fonti informative esistenti e la loro accessibilità;
  • un elenco di Piani d’azione prioritari, costruiti a legislazione e amministrazione ordinaria per assicurarne l’applicabilità sull’intero territorio nazionale.

Si sono naturalmente operate delle scelte di campo che costituiscono le basi fondative del progetto.
Da un lato, si è scelto di:

  • agire in modo sistematico su tutte e tre le componenti del rischio (pericolosità degli eventi, vulnerabilità degli edifici, livello di esposizione di persone e beni), privilegiando interventi che non obblighino le persone e le comunità a modificare le proprie condizioni di vita;
  • affrontare in modo integrato i diversi rischi naturali (sismico, idrogeologico, vulcanico, legato a cambiamenti climatici…);
  • costruire soluzioni che valorizzino le potenzialità delle innovazioni tecnologiche sviluppate sia nell’edilizia che in altri settori (sensoristica, big data, comunicazioni satellitari, nuovi materiali).

Ma si è anche preso atto della necessità di progettare una politica di promozione della sicurezza che sia coerente con le specificità del nostro Paese, responsabile non solo amministrativamente, ma anche culturalmente nei confronti dell’intera umanità di un patrimonio storico-culturale e paesaggistico unico.

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