Curcio a Sulmona. Presentato edificio scolastico Capograssi: “è un momento di grande gioia per la comunità cittadina”

16 settembre 2020

Curcio al sopralluogo alla scuola Capograssi

“Oggi è una giornata importante perché finalmente viene donato alla città di Sulmona un luogo importante, una delle scuole più conosciute e frequentate della città. E l’inizio della scuola è un momento di rinascita. Lo sappiamo anche perché il ritorno a scuola dei ragazzi è forse il momento più importante nella gestione di un’emergenza. La chiave per far ripartire una comunità colpita da una grande calamità. La comunità si stringe intorno alla scuola , che quando riparte dà grande speranza”.

Ha esordito così il capo Dipartimento Casa Italia Fabrizio Curcio in visita a Sulmona per la restituzione alla città del complesso scolastico Capograssi, invitato dalla sindaca Annamaria Casini insieme al titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere sismico abruzzese Raffaello Fico, alla presenza anche del Vescovo di Sulmona-Valva Mons. Michele Fusco.

“Qui in Abruzzo – ha aggiunto Curcio nel suo intervento in chiusura della Conferenza stampa di presentazione del plesso scolastico che vede ripartire le proprie attività - sono passati ormai 11 anni dal sisma ed è evidente che ci vuole uno strappo, e una riorganizzazione ancora più efficace degli strumenti di ricostruzione soprattutto pubblica. Purtroppo in molti casi si parla ancora di progettazione mentre bisognerebbe essere molto più avanti.

Curcio intervistato a Sulmona

Il nostro è un paese che dà il meglio di sé nell’affrontare le difficoltà, nell’affrontare tutti insieme le emergenze. Nella fase di programmazione e di pianificazione della ricostruzione e della rinascita nascono tanti ritardi e tante difficoltà. Faremo bene quindi se riusciremo a trovare procedure che migliorino la risposta post emergenziale. E’ un grande impegno che governo e parlamento, non solo le Commissioni impegnate sul tema ma tanti parlamentari che ci stanno accompagnando nel lavoro di armonizzazione delle procedure e nell’iter dei provvedimenti normativi, stanno facendo proprio in queste ore. Non dobbiamo eliminare tutte le regole ma trovare il giusto equilibrio che permette di fare le cose con le regole giuste.

Curcio insieme alla sindaca e ad altre autorità intervenute ha compiuto un sopralluogo all’interno dell’edificio scolastico Capograssi, che ha beneficiato di un massiccio intervento di messa in sicurezza sismica coordinato dall’Architetto Gregorio Liberatore, utilizzando tra l’altro alcune “torri dissipative” ricoperte da alcuni murales realizzati da artisti scelti attraverso un concorso e coordinati da Italia Gualtieri del Laboratorio d’arte Maw – Man at work.

“Come migliorare la tecnologia per migliorare il livello di sicurezza per migliorare le procedure? Si è poi chiesto Curcio. “E’ il caso del sismabonus al 110%, stiamo andando avanti su questo percorso e oggi in questa scuola ho potuto toccare con mano come questo percorso stia migliorando. Poi qui ho trovato anche il tema dell’arte applicata all’adeguamento tecnico in chiave anti sismica con i bellissimi murales che ricoprono le torri e trovo che sia una bella idea anche molto funzionale per avvicinare i ragazzi alla scuola e perché no, alle dinamiche della sicurezza e della ricostruzione”.

Particolare delle torri dissipative ricoperte da murales

Curcio ha concluso il suo intervento ricordando il percorso odierno del Dipartimento Casa Italia: “stiamo lavorando con i territori e a livello istituzionale per diventare la struttura tecnica che metta a fattor comune tutte le esperienze del paese per costruire un “sistema delle ricostruzioni”. Dobbiamo lavorare in questo senso, omogeneizzare e creare procedure comuni, sempre le stesse, per tutte le ricostruzioni. In questi ultimi mesi abbiamo fatto diversi passi avanti in questo senso. In queste ultime settimane infatti abbiamo messo intorno allo stesso tavolo tutti i responsabili delle diverse ricostruzioni in atto in Italia e i parlamentari che si occupano dei territori interessati. Non era mai successo. Alle prossime emergenze non dovremo più reinventare uffici, procedure, normative come è sempre successo ma le avremo pronte per operare”.

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