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Programma nazionale per la prevenzione sismica degli edifici pubblici

Il programma nazionale per la prevenzione sismica degli edifici pubblici è stato predisposto in conformità con le disposizioni contenute all’articolo 1, commi 400-402, della legge del 30 dicembre 2023, n. 213. 

Il programma, con una dotazione di 285 milioni complessivi, ripartiti nel quinquennio 2024-2028, è stato approvato con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della Cabina di coordinamento delle politiche attive per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, presieduta dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e dal Capo del Dipartimento Casa Italia, Luigi Ferrara, e composta dai rappresentanti di amministrazioni centrali (Economia e finanze, Giustizia, Interno, Difesa, Cultura, Istruzione e merito, Università e ricerca, Infrastrutture e trasporti, Salute), dell’Agenzia del demanio, della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e dell’Unione delle province d’Italia (Upi).

Nel programma sono previste tre linee d’azione. La prima, con una dotazione pari a 35 milioni di euro, prevede il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici; la seconda, con una dotazione pari a 221,5 milioni di euro, è relativa al finanziamento degli interventi strutturali di riduzione del rischio sismico (miglioramento e adeguamento sismico); la terza, con una dotazione pari a 28,5 milioni di euro, prevede il potenziamento delle attività di prevenzione strutturale tra quelle finanziate dall’articolo 11 del Dl n.39 del 28 aprile 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009.

pagina redatta il 31 agosto 2026