Fondo per la ricostruzione
La legge di bilancio 2025, al comma 644 dell’articolo 1, ha istituito il Fondo destinato al finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle esigenze connesse alla stessa (FOR), anche attraverso il rifinanziamento dei fondi per la ricostruzione e per le spese di funzionamento, di cui all'articolo 6 della legge 18 marzo 2025, n. 40.
Il Fondo per le ricostruzioni è lo strumento che – a partire dal 2027 – garantirà un finanziamento stabile e programmato per i processi di ricostruzione post evento calamitoso. Al Fondo è stata attribuita una dotazione di 1.500 milioni di euro per il primo anno e 1.300 milioni di euro per ciascuno degli anni successivi.
Le risorse del Fondo sono ripartite con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Fondo FOR finanzia sia le ricostruzioni post-evento calamitoso non regolate dalla legge 40 del 2025 ma da norme specifiche, sia i due fondi di cui all'articolo 6 della legge 18 marzo 2025, n. 40. L’articolo 6 della legge 40 del 2025, infatti, prevede l’istituzione di un «Fondo per la ricostruzione» e di un «Fondo per le spese di funzionamento dei Commissari straordinari alla ricostruzione»; tali risorse finanziano gli Stati di Ricostruzione deliberati dal Consiglio dei ministri e sono gestite dal Dipartimento Casa Italia.
La prima assegnazione delle risorse del FOR, effettuata per il triennio 2027-2029 con Decreto del Ministro per la protezione Civile e le Politiche del Mare di concerto con Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, è il risultato di una intensa attività amministrativa avviata dal Dipartimento Casa Italia nel corso del 2025, che ha coinvolto tutte le gestioni commissariali interessate. Il decreto assegna le risorse alle diverse gestioni commissariali per la ricostruzione istituite nel tempo con leggi dello Stato per le quali i processi di ricostruzione non risultano ancora completati; tra questi i sismi dell’Aquila del 2009, dell’Emilia-Romagna del 2012, del Centro Italia del 2016, di Ischia del 2017, del Molise e dell’Area Etnea del 2018, di Ancona del 2022 e Umbertide del 2023. Inoltre, il decreto assegna risorse, in maniera indistinta, anche alle nuove gestioni commissariali individuate attraverso le delibere del Consiglio dei ministri, attuative della Legge quadro in materia di ricostruzioni post calamità, che hanno dichiarato lo Stato di Ricostruzione di rilievo nazionale a seguito dei più recenti eventi sismici e alluvionali: tra questi le frane nei Comuni di Chieti e Bucchianico, il sisma di Tredozio, l’alluvione nella provincia di Ancona, tutti avvenuti nel corso del 2023.
Ogni gestione ha fornito un quadro aggiornato dei propri fabbisogni, dei cronoprogrammi e dello stato di avanzamento delle rispettive ricostruzioni. Una piccola quota di risorse è stata infine assegnata al Dipartimento per le necessità specifiche di monitoraggio della spesa.
pagina pubblicata il 14 aprile 2026